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Attività di formazione sul bullismo e cyberbullismo 2015

 

 

CORSO DI FORMAZIONE SULLE TEMATICHE DEL BULLISMO E DEL CYBERBULLYING

 

 

 

Relazione illustrativa delle attività svolte

 

 

 

Sulla base dell’esigenza rappresentata dalla Consulta degli studenti di approfondire, fra le altre, la tematica del cyberbullismo, l’OTB ha deciso nella riunione del 6 marzo 2015 di progettare una serie di incontri destinati agli alunni delle scuole di Nuoro, Macomer e Lanusei durante i quali illustrare la recente ricerca dell’OTB sul cyberbullismo, gli aspetti psicologici e le dinamiche del fenomeno, le cautele da adottare e i rischi del web e dell’uso degli smartphone in relazione al cyberbullismo.

 

L’attività vera e propria è stata preceduta dall’invio di una lettera da parte del Coordinatore finalizzata a raccogliere le manifestazione di interesse da parte dei Dirigenti.

 

A partire dal 18 di Aprile sono pervenute una serie di richieste che sono state convogliate alla segreteria La riso e messe a disposizione del prof. Oppo che ha provveduto a stendere un calendario ed a contattare personalmente i dirigenti per definire con loro tempi e modalità dell’intervento.

 

Una volta raggiunto l’accordo, il calendario è stato reso noto e condiviso.

 

Qui di seguito è riportato la tabella con l’elenco delle scuole che hanno aderito all’iniziativa e la specifica delle giornate in cui sono stati realizzati gli incontri.

 

1

Itc Chironi

Nuoro

lunedi’      13 aprile

2

Ipa

Nuoro

venerdi    17 aprile

3

Ipia Amaldi

Macomer

giovedi’  30 aprile

 

 

4

Itc Satta

Macomer

lunedi’       4 maggio

5

Ist.Comprensivo

Lanusei

giovedi’    7 maggio

6

Liceo Ginnasio

Nuoro

martedi’ 12 maggio

7

Iis (Geometri-Artistico)

Lanusei

venerdi’ 15 maggio

8

Itc Satta

Nuoro

lunedi’     18 maggio

 

Oltre alle precedenti è pervenuta anche la richiesta del Liceo Scienze Umane e Musicale "Sebastiano Satta" di Nuoro che ha però chiesto di poter partecipare al percorso di formazione all’inizio del prossimo anno scolastico.

 

Tutti gli incontri, ad eccezione di quelli dell’Amaldi di Macomer e delle due scuole di Lanusei che sono stati tenuti da dott. Giulio Oppo e prof. Gianfranco Oppo della Lariso, sono stati realizzati in stretta collaborazione con la dott.ssa Damiana Spanu appartenente all’Unità Operativa Pediatria di Comunità dell’ASL di Nuoro. Al primo ed ultimo incontro ha presenziato il responsabile dell’U.O. dott. Francesco Fadda.

 

Hanno  partecipato agli  incontri oltre  670  studenti appartenenti al  biennio della  secondaria di secondi grado (con una prevalenza di studenti delle prime) e all’ultima classe della secondaria di primo grado dell’I.C. di Lanusei e del Liceo-Ginnasio “G. Asproni” di Nuoro che ha partecipato con le classi prime.

 

Accanto  agli  studenti  hanno  partecipato  più  di  30  docenti  accompagnatori  e  in  alcuni  casi, Macomer- Amaldi ha presenziato anche qualche genitore del C.di Cl.. Agli incontri nell’IIS e I.C. di Lanusei e nel Liceo-Ginnasio di Nuoro hanno partecipato anche i Dirigenti dott. Tului, dott.ssa Cocco e dott. Fadda.

 

Gli argomenti hanno spaziato:

dalle conseguenze delle violenze e del bullismo vecchio e nuovo, tanto sul piano fisiologico che psicologico;

alle caratteristiche del cyberbullying ai rischi legati alla navigazione in rete (sexting, grooming, il fenomeno dello scam nelle sue varie manifestazioni).

 

Tutti gli incontri hanno preso spunto dai risultati della ricerca effettuata nel corso del 2014 e si sono conclusi con la proiezione di un filmato volto a far capire agli studenti attraverso il linguaggio che li è più consono, la sofferenza della vittima.

 

Dopo ogni incontro è stato aperto un dibattito ed è stato sollecitato l’intervento degli studenti la cui “responsività” è stata differente da istituto ad istituto ma in qualsiasi caso l’attenzione e l’interesse dimostrati hanno riguardato quasi la totalità dei ragazzi. In alcuni istituti alcuni ragazzi hanno chiesto di poter avere un contatto successivo per il quale si sta lavorando con i dirigenti.

 

Gli incontri, svoltisi la mattina durante le ore di lezione in base alle esigenze poste dai dirigenti, hanno comportato un impegno (esclusi i tempi di trasferimento a Macomer e Lanusei) orario pari a circa 23 ore.

 

 

 

Il coordinatore delle attività Lariso

Prof. Gianfranco Oppo

 

 

 

Nuoro, 23 maggio 2015

 
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Verbale del 05/03/2015

Si è riunito oggi, 6 marzo 2015, alle ore 09,30, l’O.T.B.

 

Sono presenti tutti i rappresentati dei membri partner tranne il rappresentante del Servizio per la Giustizia Minorile.

Apre i lavori, con un saluto ai presenti, il Questore di Nuoro Paolo Fassari, recentemente insediatosi nell’incarico.

Si avvia la discussione sul lavoro che l’OTB intende ancora fare prima della fine dell’anno scolastico.

Sulla base dell’esigenza rappresentata dalla Consulta degli studenti di approfondire, fra le altre, la tematica del cyberbullismo, l’OTB decide di progettare una serie di incontri destinati agli alunni delle scuole secondarie di Nuoro, Lanusei e Macomer, durante i quali illustrare la recente ricerca dell’OTB sul cyberbullismo, gli aspetti psicologici e le dinamiche del fenomeno, le cautele da adottare e i rischi del web e dell’uso degli smartphone in relazione al cyberbullismo.

Il progetto sarà sottoposto ai dirigenti scolastici che, se vorranno, potranno aderirvi.

Gli incontri sono destinati agli alunni che ne faranno richiesta e si svolgeranno nel mese di aprile p.v. per proseguire, se necessario, a partire dal mese di settembre, durante il nuovo anno scolastico.

Entro una settimana da oggi sarà redatta la proposta progettuale, che sarà comunicata con nota scritta ai dirigenti scolastici da parte del Coordinatore.

Dopo approfondita discussione sulla struttura e i contenuti degli incontri e sul progetto, si chiude la riunione alle ore 11.00.

 

 

 

Firmato agli atti

Il Coordinatore

Fabrizio Mustaro

 
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Cyberbullismo

Il fenomeno del Cyberbullismo

Indagine svolta nelle classi di passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di secondo grado - 2014.

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Verbale del 03/10/2014

Si è riuniti oggi, 3 ottobre 2014 alle ore 9,00, presso la Questura, l’O.T.B.

Presenti tutti i componenti eccetto il rappresentante dell’U.S.P. di Nuoro e quello della Provincia Ogliastra.

Il Prof. Oppo consegna il Report della recente indagine conclusa dall’O.T.B. su fenomeno del Cyberbullismo nelle classi di passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di primo e secondo grado.

Il Prof. Oppo sottolinea che la ricerca svolta dall’Osservatorio Territoriale sul Bullismo delle province di Nuoro e dell’Ogliastra in 54 classi appartenenti a 14 scuole ricadenti nell’intero territorio dell’ex-provincia di Nuoro presenta due caratteristiche che la rendono innovativa rispetto alle consuete ricerche effettuate sul territorio nazionale:

  • la prima riguarda l’affiancamento alla tradizionale somministrazione di un questionario di un momento di ricerca qualitativa realizzata con l’effettuazione di focus group all’interno delle classi;
  • la seconda riguarda invece la presenza nel campione di bambini che alla data dell’indagine frequentavano la quinta classe della primaria.
  • Un altro elemento che vale la pena di sottolineare è che, il disporre di dati provenienti dalla ricerca potrebbe consentire un’immediata implementazione di azioni efficaci tali da dare gambe alla futura circolare del Ministero dell’Interno riguardante il cyberbullying. Tali azioni potrebbero sostanziarsi nell’avvio di un percorso sperimentale e mirato all’interno delle scuole del nostro territorio nel breve termine, qualora si disponga di adeguate risorse.
  • Infine si tratta dell’unica ricerca in Italia che coinvolge la scuola primaria.

Si decide che il Report venga presentato alla stampa durante una conferenza da convocare, se possibile, presso la Biblioteca S. Satta di Nuoro. Verranno invitati i vertici politici e amministrativi degli Enti che compongono l’O.T.B., i dirigenti scolastici e i docenti e altri rappresentanti del mondo della scuola oltre alla cittadinanza. La conferenza per esigenze istituzionali della Questura non sarà convocata prima di 10 giorni da oggi e solo dopo aver condiviso la data con i partner O.T.B.

Si decide di concentrare l’attività dell’O.T.B. per l’anno scolastico in corso su interventi mirati nelle scuole che dalla ricerca appena conclusa presentano maggiori criticità.

Tipo di intervento e progetto saranno discussi nel corso della prossima riunione O.T.B. che sarà convocata subito dopo la presentazione alla stampa del Report della ricerca. Per la prossima riunione O.T.B. i membri presenti si impegnano a portare delle progettualità sulle quali discutere. Il Prof. Oppo presenterà un ipotesi di progetto di intervento con una stima dei costi.

La seduta si chiude alle ore 10.00.

 

 

 

Firmato agli atti

Il Coordinatore

Fabrizio Mustaro

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Ponte tra l'isola e Milano per la lotta al bullismo

 

La Nuova Sardegna, lunedì 15 ottobre 2012, pag. 6

 

 

 

Ponte tra l'isola e Milano per la lotta al bullismo

Il Comune di Olbia e l'Osservatorio di Nuoro protagonisti in Lombardia

Firmato un protocollo d'intesa per la prevenzione del fenomeno

 

di Luciano Piras

MILANO Uniti contro i bulli e i bulletti vari. Grazie a un ponte che parte dalla Sardegna e arriva direttamente in Lombardia. Stavolta, infatti, sono le migliori forze dell'isola che si fanno avanti insieme per proporre a Milano la formula già collaudata a Olbia e il modello vincente già sperimentato a Nuoro. Sono la Gallura e la Barbagia che esportano i loro saperi, mettendo in campo istituzioni specializzate sul tema per creare una sinergia tra due territori così differenti, la terra dei nuraghi da una parte, il cuore economico d'Italia dall'altra, ma entrambi afflitti dal triste fenomeno del bullismo.

È così che nel capoluogo lombardo, sabato scorso, a palazzo Marino, è stato firmato un protocollo d'intesa "per lo studio e la prevenzione del bullismo e delle nuove devianze giovanili". Diversi i sardi in prima fila, tra i protagonisti dell'iniziativa. Il Comune di Olbia, prima di tutto (rappresentato dagli assessori alla Pubblica istruzione Natale Tedde e ai Servizi sociali Rino Piccinnu), e l'associazione Prospettiva donna, anche questa di Olbia, che insieme al Comune di Milano e all'associazione Chiamamilano hanno organizzato l'appuntamento con tanto di ribalta nazionale. Nato a seguito dei contatti stretti in occasione del convegno svoltosi l'anno scorso nel capoluogo gallurese "2011 Odissea navigando nel cyberspazio tra stalking e bullismo", messo in piedi da Prospettiva donna, appunto, in collaborazione con l'assessorato comunale alla Pubblica istruzione e all'Osservatorio permanente sulla dispersione scolastica olbiese. Non a caso, sabato scorso a Milano si sono rivisti diversi specialisti del settore.

Tutti firmatari dello stesso protocollo, dai tribunali ordinario e per i minorenni di Milano, all'università di Cagliari (dipartimento di Psicologia), dalla procura della Repubblica del tribunale per i minorenni di Brescia, alla cooperativa sociale Lariso onlus di Nuoro e all'Otb, l'Osservatorio territoriale sul bullismo delle province di Nuoro e dell'Ogliastra.Una realtà, quest'ultima, pionieristica e per ora ancora unica in Italia, presa come modello da imitare e replicare anche a Milano quanto a serietà e rigore nelle analisi scientifiche del bullismo. Fenomeno che, per la sua natura complessa, «ha necessità di essere osservato sistematicamente per coglierne l'evoluzione e definire il suo profilo in maniera aggiornata e scientificamente fondata» si legge nelle prime righe del protocollo firmato a Milano. «L'iniziativa - sottolinea Patrizia Desole, presidente di Prospettiva donna - rappresenta un tassello di fondamentale importanza al fine di contrastare e prevenire un fenomeno così grave e diffuso come il bullismo». «Avere a disposizione dati sempre aggiornati è uno dei presupposti fondamentali e indispensabili per perseguire politiche capaci di promuovere e contrastare il fenomeno delle prepotenze a scuola» spiega Fabrizio Mustaro, vice questore di Nuoro e coordinatore dell'Otb, anche lui come la Desole tra i relatori che hanno preso parte all'incontro-dibattito che ha preceduto la firma ufficiale del protocollo d'intesa. Che sancisce «l'impegno dei soggetti istituzionali e di privato sociale, appartenenti ad aree geografiche disomogenee» a investire sui ragazzi e a intervenire su diversi piani per evitare derive comportamentali irreversibili.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 
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